Le UFOnews della settimana
a cura del cisusardegna
http://www.ivg.it/2010/09/04/%E2%80%9Cufo%E2%80%9D-ad-albissola-marina-oggetto-luminoso-nel-cielo-della-riviera/
Articolo n° 101745 del 04 settembre 2010 delle ore 08:07
“Ufo” ad Albissola Marina: oggetto luminoso nel cielo della
Riviera
Albissola Marina. Dopo la segnalazione di un “Ufo” a Varazze lo scorso 23
giugno e di uno a Loano sospeso sul monte Carmo,
un altro caso di
avvistamento extraterrestra. Ieri sera intorno alle 20,30 un lettore ci ha
segnalato nel cielo ad Albissola Marina, la presenza di un oggetto molto
luminoso. “La distanza approssimata da me era di circa 4 km. L’oggetto si
muoveva lentamente in direzione Sud Ovest. Emanava luce brillante di unico
colore, nessun segno lampeggiante, ne rumori ne scie nel cielo. Si muoveva
abbastanza lentamente tanto che è scomparso dalla visuale solo dopo 5/7
minuti abbassandosi in direzione dietro collina zona Bruciati (vedi
lampioni sulla destra)”. Per rendere l’dea della distanza e luminosità,
l’oggetto è stato fotografato con obiettivo avente focale di 860mm ci
scrive Claudio. In tutto il mondo vengono avvistati ogni anno migliaia di
Ufo e le immagini a disposizioni di studiosi e ricercatori del fenomeno,
sono davvero moltissime. In Liguria dopo Varazze e Loano quest’anno è già
il terzo episodio di avvistamento. Si tratta di un falso o di un gioco di
luci o di un’immagine autentica e reale? L’unica certezza è che ancora una
volta l’episodio ci riporta alla classica domanda che da tempo accompagna
la storia dell’uomo: siamo soli nell’universo?
http://www.giornalettismo.com/archives/79552/ares-gli-ufo-hanno-pista-atterraggio/
3 settembre 2010 alle 19:50
Ad Arès gli Ufo hanno una pista di atterraggio
E, come rimarca il sindaco, non pagano neanche le tasse aeroportuali.
Domani in Francia si celebra un centenario importante quello della nascita
dell’Aeronautica nella regione di Aquitania Bordeaux. nella piccola
cittadina di Arès, hanno deciso di celebrare questa ricorrenza in un modo
simpatico, con un evento che la città ha voluto chiamare ‘Allo Ares, ici
UFO” ;per la prima volta dopo 34 anni verrà utilizzata una pista
d’atterraggio fuori dal comune.
ARRIVA L’UFO! - Arès è l’unica città al mondo a possedere un Ufoporto,
cioè una pista di atterraggio per alieni: vicino alla struttura è stata
posta una targa che recita: “Riservato ai viaggiatori dell’universo”.
Adesso la pista riceverà la visita di un “ufo” in una giornata che prevede
per tutti gli appassionati proiezioni di film di fantascienza et similia.
L’ufo in realtà altro non è che l’opera di un artista che ora avrà una
degna collocazione.
VENITE A GIOCARE CON NOI – L’Ufoporto fu costruito nel 1976 da un artista
locale; al sindaco piaceva l’idea e decretò addirittura che i visitatori
extraterrestri sarebbero stati esenti da tasse aeroportuali e avrebbero
potuto prendere parte alla vita cittadina giocando a bocce, o alle gare di
pattinaggio sul fango, un curioso passatempo del luogo. In realtà la
struttura rappresentò un modo per rimpinguare le casse comunali, visto che
ogni anno fino a 20.000 turisti visitano la cittadina. Adesso ne
arriveranno molti di più. I 5mila circa abitanti di Arès aspettano che lì
dal cielo arrivi un giorno veramente qualcuno che voglia giocare a bocce
con loro, come dice il sindaco Jean-Guy Perriere, ”C’è un mondo
sconosciuto in questo universo i cui limiti sono al di là della nostra
comprensione.”
http://www.express-news.it/?p=44320
29 agosto 2010
Astronomo cinese conferma: Gli Ufo
esistono e ci stanno osservando
Drammatici
eventi hanno avuto luogo in Cina nelle ultime settimane e migliaia di
persone, di ricercatori ed appassionati UFO sono in stato di shock. Uno
dei capi del celebre Osservatorio Astronomico Cinese Purple Mountain, il
Prof. Wang Sichao, ha rilasciato una pubblica dichiarazione, ammettendo
che gli UFO sono reali e gli alieni stanno visitando la Terra,
l’osservatorio ha rilevato la loro presenza molte volte. Questa notizia è
stata ampiamente riportata da moltissimi organi di informazione in Cina. I
punti chiave del discorso che Wang Sichao ha effettuato sono elencati qui
di seguito:
* Gli alieni stanno visitando la Terra sia con robot che di persona
* Questi viaggi avvengono con navi spaziali che toccano l’ottanta per
cento della velocità della luce.
* Questi scafi sono stati visti dall’osservatorio Purple Mountain nello
spazio molte volte, tra i 150 e i 1500 chilometri di distanza dal nostro
pianeta.
* Gli alieni dovrebbero usare la fusione nucleare per spingere i motori
dei loro scafi.
* Dopo 39 anni di lavoro, dell’Osservatorio della Montagna Purpurea, Wang
è portato a credere che queste imbarcazioni usino anche l’anti-gravità
quando entrano nell’atmosfera terrestre, sia per manovrare che per
rimanere sospesi nel cielo.
Wang Sichao, ha anche affermato che non era d’accordo con Stephen Hawkings,
che recentemente ha dichiarato che questi alieni appaiono pacifici e non
voglio nulla, materialmente da noi, in quanto possono creare i loro
materiali utilizzando tecnologie avanzate a noi sconosciute. Nel caso in
cui, però, questi Alieni non vengono in pace, ha sottolineato Wang Sichao,
in quanto non sono dei ed hanno sicuramente dei difetti come gli umani,
difficilmente potremmo difenderci. Il Purple Mountain Observatory è noto
anche per aver osservato gli Ufo durante l’ultima eclissi solare in Cina.
http://www.romagnanoi.it/News/Romagna/Ravenna/Cronaca/articoli/212761/Il-ladro-controllato-dagli-alieni.asp
Ravenna - Il ladro "controllato" dagli alieni
L'autore di un tentato furto si è giustificato davanti al giudice
sostenendo di agire poichè comandato attraverso un microchip impiantato
nel cervello. Per il giovane trattamento sanitario obbligatorio e
richiesta di una perizia medica
RAVENNA - Un trentenne della provincia di Lecce è stato arrestato la
scorsa notte da una Volante della polizia in seguito a un tentato furto
all'interno di un istituto di vigilanza. Il giovane, dopo avere forzato
una finestra, ha sottratto due fascicoli relativi ad altrettanti clienti
dell'istituto. All'arrivo della pattuglia ha però gettato per terra tutto
ed è e scappato per circa 500 metri prima di essere bloccato anche con
l'aiuto dei vigilantes. In mattinata nell'udienza di convalida davanti al
giudice Milena Zavatti e al pm di turno Roberto Ceroni, il ragazzo, che
era scomparso di casa da domenica scorsa, ha sostenuto di avere fatto ciò
che ha fatto a causa di un'entità che da un paio di settimane riuscirebbe
a controllarlo attraverso un microchip impiantatogli a sua insaputa nel
cervello. La difesa - d'ufficio l'avvocato Silva Cortesi - ha chiesto che
possa essere giudicato con un rito abbreviato condizionato a una perizia
medica. L'udienza per il conferimento dell'incarico è stata aggiornata a
venerdì. Il ragazzo è stato quindi sottoposto a trattamento sanitario
obbligatorio e ricoverato in ospedale.
L'Unione Sarda
22 agosto 2010
Gallura
Il caso.
Sono stati moltissimi, nei giorni scorsi, gli allarmi di cittadini tra
Olbia e Budoni
Ufo? Sono solo lanterne volanti
La risposta ai tanti presunti avvistamenti di oggetti sospetti
È una nuova moda, tutta orientale, quella di far volare le piccole
mongolfiere in occasione di feste o celebrazioni.F orse hanno una
spiegazione, i tanti avvistamenti di strane luci lungo le coste della
Sardegna, che nelle scorse settimane avevano fatto gridare "agli Ufo"
numerose persone tra Olbia e Tanaunella. Avete mai sentito parlare delle
lanterne volanti? Si tratta di vere e proprie mongolfiere di dimensioni
molto ridotte che negli ultimi mesi stanno prendendo piede tra i giovani e
in occasione di cerimonie organizzate. Basta accendere uno stoppino che è
collegato con delle stecche di bambù ad un piccolo pallone di carta o tela
e il gioco è fatto. La fiammella riscaldando l'aria che sta all'intero
dell'involucro spinge all'insù la lanterna che decollando si libera
nell'aria e sospinta dal vento resta sospesa per decine di minuti creando
uno spettacolo di luci assai suggestivo per chi osserva da terra. Si
tratta di una pratica di origine cinese vecchia di secoli. Le lanterne da
alcuni anni vengono commercializzate anche in Italia (su diversi siti
internet) e durante quest'ultima estate sono comparse più volte lungo le
coste della Gallura, in occasioni di matrimoni e di piccole feste private.
L'effetto visivo risulta molto simile a quello spiegato dalle tante
persone che nei giorni scorsi avevano raccontato di aver notato sorvolare
in lontananza strane sfere luminose. Era successo due volte a Tanaunella
di Budoni, dove per giorni si era parlato dello strano fenomeno accaduto
nella notte di San Silvestro e in quella antecedente a Ferragosto. Ma la
cronaca recente racconta di altri numerosi casi, come quello raccontato da
alcuni residenti di Olbia che avevano giurato di aver visto altre sfere di
colore giallo arancione volare sopra il mare di Pittulongu e muoversi
appena sopra l'orizzonte con grande lentezza, per poi spegnersi
all'improvviso. Stessa storia si era registrata qualche settimana prima
anche a Santa Teresa di Gallura. Fenomeni strani che avevano fatto pensare
a probabili avvistamenti di oggetti volanti non identificati: cioè per
dirla in breve "Ufo". Tutti episodi che come sempre accade avevano fatto
discutere, diviso l'opinione pubblica tra possibilisti e scettici tra le
proteste dei testimoni diretti che non accettando di essere presi per
visionari avevano quindi divulgato persino documentazioni fotografiche.
Roba da ufologi, oggi fortemente ridimensionata. A dare una spiegazione
plausibile, se cosi si può dire, agli strani avvistamenti sono state
alcune persone che per caso hanno assistito alla liberazione in aria delle
lanterne volanti.
FABRIZIO UNGREDDA
Il
resto del carlino
(Cesena)
20 agosto 2010
http://www.ilrestodelcarlino.it/cesena/cronaca/2010/08/20/372768-cesenate.shtml
Un cesenate a caccia di Ufo per il Parlamento europeo
Ai primi di luglio l'astrofisico Massimo Teodorani ha affiancato
l'onorevole Mario Borghezio, della Lega Nord, nella petizione presentata a
Strasburgo per la costituzione di un osservatorio sugli ufo
|
Cesena, 20 agosto 2010 - Siamo soli nell’Universo? Anche il Parlamento
europeo se lo chiede. Ai primi di luglio l’astrofisico cesenate Massimo
Teodorani ha affiancato l’onorevole Mario Borghezio, della Lega Nord,
nella petizione presentata a Strasburgo per la costituzione di un
osservatorio congiunto sugli episodi relativi agli Ufo. Per dar seguito
all’ interrogazione vanno raccolte almeno 300 firme di parlamentari
europei entro ottobre. 'Dubito ci arriveremo mai, ci sono già state altre
interrogazioni e nessuna ha mai funzionato — dice Massimo Teodorani, già
balzato agli onori della cronaca per i suoi studi sul fenomeno luminoso di
Hessdalen, in Norvegia —, ma non è questo il punto, quanto piuttosto l’eco
rilevante che questa iniziativa ha creato nei centri scientifici europei'
L’euro-osservatorio comporterebbe, come auspicato da Borghezio, la
declassificazione dei documenti sugli oggetti volanti non identificati.
'E’ pensabile che i governi stiano coprendo questo tipo di informazioni —
prosegue —, che si potrebbe giustificare se si trattasse, ad esempio, di
progetti militari, scambiati dalla gente per dischi volanti. E’ molto
possibile e non illecito, necessario per la tutela della difesa. A
prescindere dal fatto che gli alieni possano o meno esistere, la
costituzione di un osservatorio può portare solo vantaggi alla ricerca e
al mondo scientifico. Grazie a questi archivi, infatti, si potrebbe
mettere le mani su numeri, tabelle, calcoli, utili a noi scienziati. Mi
interessano soprattutto quelli militari, per i dati che possono offrire.
Ma indipendentemente da quello che è stato archiviato in passato, questa
iniziativa permetterebbe di analizzare quello che succede adesso'. I
cosiddetti ‘x-files’ potrebbero venire alla luce, anche se già da qualche
tempo i governi di tutto il mondo (di recente la Gran Bretagna) hanno
iniziato a rendere pubbliche le verità nascoste sugli avvistamenti degli
Ufo. Poi magari si scopre che non c’è nulla di segreto. Teodorani, che
nella sua carriera si è occupato anche di studi di questo tipo, ricorda
che 'Ufo non vuole dire astronave extraterrestre ma oggetto volante non
identificato, e può trattarsi di qualsiasi cosa. Da parte mia, ritengo si
tratti di fenomeni naturali anonimi, ma non escludo niente, come impone la
buona ricerca'. In particolare l’astrofisico si è concentrato su eventi
del Nord America, come quelli dell’Ontario, e negli Usa, nel Connecticut.
'Nella maggior parte dei casi — precisa — si tratta di notizie infondate o
errata interpretazione della gente. In mezzo a tutto questo però c’è
qualcosa di veramente anomalo, anche possibili macchine volanti. Ma non
significa che siano alieni, forse progetti militari che vengono tenuti
segreti». E andare a guardare non fa mai male, perché il rischio è quello
di 'lasciare questo tema in mano agli ufologi, le cui teorie nella
stragrande maggioranza dei casi sono bufale, che destano scompiglio tra
l’opinione
pubblica, conclude Teodorani.
http://www.corriere.it/cronache/10_agosto_19/venditti-da-bambino-vidi-un-disco-volante-che-lanciava-manna-vanetti_2827b950-ab60-11df-94af-00144f02aabe.shtml
Aveva 3 appendici a forma di ventosa, in alto una cupola
che assomigliava a un bitorzolo - Venditti: «Da bambino vidi un disco
volante che lanciava manna»
Ero a Roma, a Villa Paganini con la mamma. Quando arrivò il mistero di 10
metri di diametro
Appena sopra la testa sua e quella di sua madre, l'oggetto era incombente
e di forma inquietante: «Un disco grande, avrà avuto un diametro di dieci
metri. Nella parte inferiore c'erano tre appendici a forma di ventosa,
mentre in alto, dove era visibile una cupoletta che assomigliava a un
grande bitorzolo, si notava un oblò...». Antonello Venditti non scorderà
mai quella domenica mattina di primavera di un anno che la memoria non
fissa dal punto di vista numerico («Io sono del 1949, avrò avuto cinque o
sei anni...»), salvo lasciargli immagini nitide. Un ricordo che di tanto
in tanto riaffiora dal passato. Ne ha parlato nell'autobiografia
«L'importante è che tu sia infelice» e non ha mai smesso di porsi domande,
senza inseguire scorciatoie lessicali («Sì, era un disco volante: sul
fatto che fosse reale e così vicino da poterlo quasi toccare con mano, non
ci sono discussioni...») e cercando, viceversa, di capire: «Chiesi varie
volte alla mamma, persona razionale e positiva, se quanto avevamo visto
fosse vero: mi ha sempre detto di sì». Giardini di Villa Paganini a Roma.
C'era un pony che faceva divertire i bambini, ma quel giorno, secondo il
racconto del cantante, giunse un Ufo a segnare l'inizio di un percorso,
emotivo ed interiore, che avrebbe accompagnato negli anni successivi uno
dei futuri protagonisti della canzone italiana. «Saranno state le 11, non
eravamo ancora nel cuore del parco; io e mia madre in quel momento eravamo
soli. L'oggetto si manifestò: dondolante, eppure stazionario nella
posizione. Rimase lì a lungo e dopo un po' liberò dei filamenti bianchi:
parevano manna. Come andò via? Sparì all'improvviso. La mamma rimase
impassibile e pure dopo non disse una parola. Anch'io stetti zitto, la
sensazione era che tutto fosse anomalo e, al contempo, ... normale».
L'inizio di un percorso. Venditti l'ha affrontato innanzitutto cercando
correlazioni con qualcosa di simile. Lo ha trovato in quella che viene
raccontata come la manifestazione di una miriade di Ufo il 27 ottobre 1954
sopra lo stadio di Firenze durante la partita di calcio
Fiorentina-Pistoiese (e pure quella volta discese una sostanza strana, la
«neve dei dischi volanti»), quindi riflettendo sulla convinzione personale
che «tutto viaggia tra l'esperienza visiva e quella mentale». Nel
frattempo, di tanto in tanto ritornano... «Non è stato quello l'unico caso
strano della mia vita. Ho altri due episodi particolari, indimenticabili.
Una volta tornavo con papà da una partita di calcio. Sarà stato il 1960,
suppergiù. Erano le 17, sopra una vallata. Apparve una sfera di fuoco, un
secondo sole, un sole gemello troppo distante dall'originale perché si
potesse parlare di un fenomeno naturale». L'altro episodio, invece, ci
sposta al 1982. Antonello è già affermato, è un divo della musica che gira
per tenere concerti. «Erano le 3 del mattino, ero dalle parti di Lucca.
Tornavo in auto verso l'hotel assieme al mio tecnico del suono. Eravamo in
un bosco e cercavamo una villa bellissima che sapevamo essere vicina
all'albergo. Ma non c'era verso di trovare la strada: fummo colti da una
sensazione di disorientamento. Eravamo lì, a girare senza costrutto: non
se ne veniva a capo. La strada, mentre la percorrevi, si "formava" di
nuovo: prigionieri di un labirinto e del tempo». Da quest'ultima
esperienza, Venditti ha maturato convinzioni che non esita a riferire: «Si
vuole esplorare il cosmo, e in fondo è logico e legittimo, ma forse si
trascura di conoscere meglio la Terra. Credo che sia percorsa da portali
spazio-temporali, e certe caverne profonde lo sono: entri e vai in
un'altra dimensione. Magari è una prerogativa destinata a persone che
hanno una propensione alla telepatia. Mi considero tra queste: sono come
gli animali, che avvertono presenze estranee. Una volta, di nuovo in un
bosco, ho avuto la percezione della schifosa vicinanza del diavolo». Ma
torniamo al punto di partenza: l'avvistamento dell'Ufo quando era piccolo.
Serve una conclusione, su un quesito a questo punto inevitabile: Venditti
crede o non crede agli alieni? «Sono più che possibilista: sono
maggiormente portato a pensare che esistano, rispetto all'idea che
nell'universo si viva da soli. Paura, se incontrassi un extraterrestre?
Per nulla. Peggio della morte, che cosa ci può essere?». Sdoganato
l'alieno e preso atto che, nell'ipotesi del contatto, non se la darebbe a
gambe levate, è naturale che Antonello non tema nemmeno la fatidica data
del 21 dicembre 2012, associata a un cambiamento epocale previsto
addirittura dai Maya. E se quel giorno gli alieni arrivassero veramente,
tanto di guadagnato: «Chiunque ci aiutasse a superare le follie di oggi,
sarebbe benvenuto». Nonostante tutto, però, Venditti non scriverà mai
«Grazie Ufo». Perché? Perché una canzone che abbraccia determinate
tematiche l'ha già composta anni fa: è «Goodbye Novecento» e apre
l'omonimo album sulle suggestioni nate per la fine dello scorso millennio.
«Nella prima parte canto: "... E dal destino che è scritto, in cielo
l'Acquario rinascerà, e un sole gemello apparirà..."». Il «suo» sole
gemello di quella sera?
Sfere luminose nel cielo di Ponte
Milvio:
un Ufo o una burla dell' estate romana?
ROMA (18 agosto) - Sfere luminose nel cielo di Ponte Milvio. Avvistamento
di Ufo in perlustrazione sulla capitale o burla di qualche buontempone? Se
lo sono chiesti in molti, ieri notte, testimoni oculari di uno strano
fenomeno luminoso visibile sulla verticale della collina di Vigna Clara in
direzione Nord, verso Tor di Quinto. Attorno all'1.20 l'attenzione degli
avventori del chiosco di Ponte Milvio è stata catturata dall'improvvisa
comparsa nel cielo di tre sfere luminose. Tutti con il naso all'insù
sorpresi nell'assistere all'inconsueto volteggiare di tre sfere di colore
arancio pallido che si muovevano indipendentemente l'una
dall'altra
senza seguire una rotta definita come quella di un aereo o di un
elicottero. Il fenomeno ottico è durato per circa venti minuti. Gli
oggetti non identificati, come raccontano testimoni, si sono mossi in
senso circolare per poi allinearsi in formazione verticale, prima di
scomparire l'uno dopo l'altro. In tanti, telefonino in mano, hanno filmato
il fenomeno. Alcuni pensando magari di immortalare un possibile passaggio
di Ufo nei cieli di Roma. Altri, più scettici, pronti a giurare che si
trattasse di una burla. Come si può anche vedere su un video caricato su
youtube sette mesi fa (all'indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=8upIstujzQw
e dal titolo che è tutto un programma, «Pontemilvio Invasion Ufo»), il
fenomeno ottico potrebbe essere stato creato ad arte da qualche burlone
con il lancio nel cielo di una sorta di lanterne-mongolfiera illuminate:
piccoli palloni aerostatici di carta che si librano in aria grazie ad un
lume che funge da bruciatore per scaldare l'aria all'interno
dell'involucro e, una volta in cielo, possono apparire proprio come
navicelle spaziali. I dubbi, ovviamente, non sono stati fugati. Tra
scettici e ufologi improvvisati, di certo la serata di ieri ha offerto un
diversivo ai ragazzi della movida romana.
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=115172&sez=HOME_ROMA
IL
NUOVO LEVANTE, n. 32, venerdì 13 agosto 2010, pag. 1 e 3.
www.ilnuovolevante.it
Settimanale di informazione fondato nel 2007
Esclusivo
UFO A SESTRI, INCONTRI DEL TERZO TIPO.
Risale a domenica scorsa l'ultimo avvistamento, a
Montedomenico. Gli esperti sono certi: il nostro cielo è diventato un
punto nevralgico.
SESTRI LEVANTE (vpo). Il tratto di cielo tra Rapallo e Sestri Levante è
diventato punto nevralgico di passaggio degli ufo, oggetti volanti non
identificati. Lo sostengono gli esperti a livello regionale, sembrano
confermarlo anche i più recenti avvistamenti. L'ultimo, in ordine di
tempo, risale a domenica, a Sestri Levante, per l'esattezza a
Montedomenico.
"Ero con mio marito e un gruppo di amici sul terrazzo di casa - racconta
un' abitante (c'è proprio l'apostrofo, NdT) della frazione che preferisce
non rivelare la sua identità - quando, all'improvviso, tutti abbiamo
notato due luci bianche molto intense. La loro apparizione, dal nulla, non
è stata preceduta da alcun rumore". L'abitante di Montedomenico non
dimenticherà mai la visione di quei due oggetti, "che non potevano essere
assolutamente aerei. Le due luci, una accanto all'altra, hanno compiuto un
movimento rotatorio su sè stesse, come se si rincorressero, per ben tre
volte, poi una è sparita, mentre l'altra ha percorso un tratto di cielo,
senza lasciare scia". E' stato in quel momento che il gruppo di amici ha
potuto osservare la conformazione del misterioso oggetto. "E' stato
possibile - aggiunge la donna - vedere distintamente la luce sferica e la
punta di un triangolo, di colore scuro. La seconda luce è rimasta per un
paio di minuti, poi è scomparsa". A quanto pare, l'avvistamento di
domenica è stato preceduto, un paio di giorni prima, da un altro
avvistamento: "una vicina di casa - interviene l'abitante della frazione -
aveva notato, sull'altro versante del monte, oggetti simili. Ora, la
nostra speranza è di poterli vedere di nuovo, per ripetere un'esperienza
bellissima, che ha provocato stupore, e nessuna paura".
Presunti ufo erano stati avvistati e fotografati da Raimondo Sacco,
lavagnese, lo scorso dicembre. "strabo a dirsi - sostiene Sacco - ma dove
si ripetono avvistamenti, di verifica la sparizione di qualcuno".
L'Unione Sarda
Sulcis Iglesiente Domusnovas.
Avvistate cinque luci rosse in cielo
Scatta l'allarme Ufo
Martedì 10 agosto 2010
G li scettici hanno sempre la risposta pronta. Ma chissà se davvero quelle
strane luci nel cielo sono sempre aerei in transito o satelliti
geostazionari. Che ci sia o meno una risposta razionale e scientifica poco
importa: l'idea che possa trattarsi di Ufo, acronimo inglese di
Unidentified Flying Object (oggetto volante non identificato) continua a
essere per molti assai affascinante. Tanto che gli avvistamenti
continuano.
È di pochi giorni fa quello che raccontano Mauro Luca Ruvioli e Rita
Fortunata Cabras, in viaggio da Cagliari verso Domusnovas, dove risiedono.
«Tra Elmas e Assemini abbiamo notato una schiera di luci rosse nel cielo e
siamo quasi certi di non essere stati gli unici ad avere avvistato il
fenomeno, in quanto altri automobilisti hanno rallentato come noi». Il
racconto è dettagliato: «Luci di colore rosso fuoco di numero 5, ferme e
posizionate a diverse altezze di cui quattro accoppiate, a 2 a 2, messe
diagonalmente verso destra mentre una fungeva da apice». Precisi anche
nell'indicare la possibile altezza: «variavano presumibilmente da 50, 100
metri a 200, 250». L'avvistamento è durato almeno 2 minuti «finché non
siamo passati sotto e quando ci siamo fermati, una volta raggiunta una
piazzola, scendendo dalla macchina abbiamo notato che non tutte le luci
erano scomparse, me se ne vedeva una lontanissima che si perdeva tra le
stelle». Ritornati a casa, hanno contattato il centro di ufologia per
segnalare l'accaduto. Circa un mese fa la presenza di un oggetto non
identificato è stata segnalata nel Sulcis, tanto che alcune persone hanno
chiamato persino i vigili del fuoco. (c. s.)