I CLASSICI DEL CISUSARDEGNA

SINNAI     18 AGOSTO 1985
  caso indagato 3 febbraio 1989


 


 


 



 

Nell'Estate 1985 il signor G.P. stava trascorrendo assieme alla moglie M.B.M. e ad altre persone le sue vacanze estive nella nuova abitazione, ancora in fase di completamento, in località "Su Ergiu Mannu" vicino al Rio di Geremeas, nel comune di Sinnai (CA). La notte del 18 Agosto, i coniugi P. stavano dormendo nella loro camera, con la finestra completamente aperta a causa del gran caldo; detta finestra si affaccia verso Sud-Ovest e da essa si può osservare, oltre il canalone nel quale scorre il Rio di Geremeas, una montagna. Erano circa le ore 3,30-4,00 di mattina. Il signor P. ricorda che mentre dormiva, sognava che alcuni uomini gli chiedevano con insistenza, dove potevano approvvigionarsi di acqua e lui, sempre nel sogno, gli indicava il Rio di Geremeas, che dista dalla sua abitazione qualche centinaio di metri. Quando improvvisamente a causa di un forte rumore proveniente dalle vicinanze. Aprendo gli occhi notò assieme alla moglie, che l'interno della loro stanza era come "illuminato da una potente torcia elettrica".Ritenendo che qualcuno dei coinquilini si fosse alzato, si avvicinò alla finestra e osservò con giustificato stupore una sfera luminosa che effettuava evoluzioni a velocità impressionante, nel cielo stellato, spostandosi con "giravolte a spirale", movimenti a zigzag, ecc. In un primo momento il P. pensò potesse trattarsi di un aereo, poi fu dell'idea che il fenomeno fosse dovuto ad un razzo di segnalazione, tanto che esclamò rivolto alla moglie che sopraggiungeva: "Stanno cercando qualcuno in mare!"Ma poco dopo, da sinistra verso destra, vide sfrecciare a bassa quota un oggetto luminoso a "forma di sigaro o di siluro", che emanava una scia composta da "aloni come quelli di un arcobaleno". Giunse addirittura a pensare a pensare che potesse verificarsi un "agganciamento" tra i due oggetti luminosi.
Pareva che il "siluro" fosse fuoriuscito da alcune piante di carrubo che si trovavano ad una distanza di circa 300 metri dai testimoni e che avesse sorvolato il canalone dove scorre il Rio di Geremeas. Rendendosi conto di trovarsi di fronte ad un fenomeno insolito, il signor P. gridò alla moglie di cercare immediatamente la macchina fotografica, una "Pentax" con rullino da 100 ASA. Al buio e nell'agitazione generale la ricerca si fece frenetica, finché non ricordarono che la macchina fotografica si trovava in una borsa posta nell'armadio.Il signor P. la prese e l'appoggiò sul davanzale della finestra della camera, in modo tale da consentire una perfetta inquadratura dell'oggetto a forma di sfera, che continuava ad effettuare evoluzioni nel Cielo ad elevata velocità. Scattò ben quattro fotografie, ma costatando che il fenomeno proseguiva, ritornò a letto con la moglie, continuando però ad osservare il tutto. Non chiamarono nessuno degli altri ospiti che dormivano in un'altra parte della casa, perché come il signor P. ebbe modo di dire al sottoscritto, "era una cosa bella da vedersi ed era impossibile distrarsi".Inoltre temevano di non poter così osservare qualche altro sviluppo degli avvenimenti. L'osservazione durò complessivamente circa quaranta minuti, poi come d'incanto, tutto svanì. La mattina dopo i testimoni scoprirono che alcuni tavoloni per edilizia, posti ordinatamente tempo prima, si trovavano sparsi, come se qualcuno o qualcosa li avesse urtati.