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I CLASSICI DEL CISUSARDEGNA |
QUARTU SANT'ELENA 22 GENNAIO 1990 | |
| Caso indagato nel febbraio 1990 | ||
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La sera del 22 Gennaio 1990, la signorina Eva L. e suo padre Licio L., stavano transitando a Quartu Sant'Elena (CA) in viale Marconi con la loro Renault cinque. Il cielo era completamente stellato e nonostante l'assenza di vento, era piuttosto freddo ed era presente una forte umidità. Mancavano soltanto due chilometri, ad arrivare al centro di Quartu Sant'Elena, Eva L. alzò gli occhi per osservare le stelle e notò in prossimità della caserma dei Vigili del Fuoco, situata alla sua sinistra, la presenza di un oggetto volante di forma lenticolare grande circa 20 metri, situato a soli 30-20 metri dal suolo e distante dai testimoni una trentina di metri. Era dotato di luci rotonde di colore rosso intersecate da altre dallo stesso colore disposte verticalmente. Lo spazio tra le luci rosse era di colore marroncino-scuro. Le sue dimensioni apparenti erano circa quelle di " elicottero. Quest'oggetto volante lenticolare procedeva alla stessa velocità dell'automobile dei due testimoni (50 KM/H) e seguiva la loro stessa direzione. Prima di avvertire il padre, la ragazza cercò di osservare meglio il fenomeno, poi rivolgendosi a suo padre, gli chiese che cosa poteva essere quello che lei stava osservando e il signor Liccio L., osservandolo lui stesso, cercò subito di sdrammatizzare, ipotizzando che poteva trattarsi di un velivolo sperimentale da osservazione dei VV.FF. Dopodiché i due testimoni decisero di fermarsi un attimo per osservare meglio e nello stesso istante, anche l'oggetto volante parve fermarsi improvvisamente a mezz'aria, ma appena i testimoni ripartirono, l'oggetto volante riprese ad inseguirli. Il misterioso velivolo sembrava seguire l'auto anche nel centro abitato di Quartu Sant'Elena, scomparendo dalla vista ogni volta che transitava dietro gli alti edifici di viale Marconi. I testimoni osservarono, che nella sua parte inferiore, era presente una serie di luci bianche alternate da zone di colore scuro e di sotto a queste c'era una parte più scura, simile ad un "basamento". Nonostante fosse così luminoso, l'oggetto volante non illuminava il suolo e i palazzi vicini, ma sembrava emettere un fruscio. Giunti in prossimità della loro abitazione, i testimoni parcheggiarono l'automobile e poi tornarono ad osservare l'oggetto volante che, dopo essere rimasto immobile per qualche istante davanti a loro, scomparve lentamente dietro i tetti dei palazzi più alti. Spaventati da ciò che avevano osservato per ben cinque minuti, i testimoni rientrarono a casa e fecero un disegno di quanto avevano appena osservato, dopodiché svegliarono il resto della famiglia, "per renderli partecipi di quanto loro stavano osservando", ma nessuno non vide più nulla. La mattina seguente L.L. si recò presso la caserma dei Vigili del Fuoco di Quartu Sant'Elena e domandando se per caso avessero, per caso, compiuto la sera prima delle esercitazioni con mezzi insoliti, ma ricevette una risposta negativa. Licio L. domandò ai responsabili del traffico aereo dell'aeroporto d'ELMAS, se i radar della torre di controllo avevano registrato qualcosa d'insolito sui loro schermi, ottenendo anche da costoro, una risposta negativa.
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