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La notte del 13 Febbraio 1986 verso le ore 22,00, il signor Giammario P. dopo
aver terminato di lavorare presso la sua boutique e dopo aver salutato i suoi
amici, s'incamminò verso casa sua, situata all'ultimo piano di una palazzina
alla periferia del Comune di Ploaghe; nonostante il forte vento, il cielo era
stellato e per le vie del paese, sufficientemente illuminate, non si incontrava
nessun paesano. Giunto all'inizio dei giardini pubblici di Ploaghe, a circa
ottocento metri da casa sua, indirizzò lo sguardo verso Nord-Nord-Est in
direzione del monte Santa Giulia, che da quella posizione, viene intravisto tra
il palazzo dove risiedeva e un altro palazzo. Con lo sguardo cercava di
individuare due stelle, una delle quali cambia continuamente colore; ma quella
sera non riusciva a notarle, al loro posto invece poteva osservare perfettamente
una strana luce, che in quel momento transitava a circa seicento metri di
altezza dal suolo.
Giammario P. si fermò un attimo per osservarla meglio e in quel preciso istante,
anche quella strana luce si fermò ; fece dei passi e la luce si mosse,
avvicinandosi verso di lui; senza distogliere per un attimo lo sguardo su di
lei, il P. si fermò nuovamente notando che anche quell'insolita fonte luminosa
si era fermata improvvisamente a mezz'aria. Per una trentina di secondi,
il suo cammino venne intervallato da brevi fermate e resosi perfettamente conto
che quella strana fonte luminosa lo seguiva a distanza, si sentì crescere dentro
di sé una certa tensione, al punto di non saper più che cosa fare. Ad un certo
punto il P. si bloccò alla metà dei giardini pubblici, mentre l'enigmatica fonte
luminosa era già vicino a casa sua e facendosi coraggio disse fra sé: "Vediamo
che cosa può essere questa cosa qua !!", poi s'incamminò verso il portone
d'ingresso. La fonte luminosa si diresse verso di lui e ad una distanza di 20-30
metri, Giammario P. scoprì che si trattava di un oggetto volante di modeste
dimensioni, dalla forma di disco con cupola, nel quale dominava una forte
luminosità di colore bianco , generata da una moltitudine di fasci di luce
coerente che fuori-uscivano dalla sua parte inferiore. La cupola, nella quale si
potevano osservare delle finestrelle illuminate da una luce di colore rosso
molto chiaro, girava continuamente con moto anti-orario, generando un sibilo
continuo. Giammario P. giunse davanti al portone d'ingresso fermandosi a fissare
per una trentina di secondi l'oggetto volante che in quel momento, si trovava a
pochi metri di distanza da lui e ad una quota di circa cinque metri dal suolo.
in quei momenti, di riprendersi dallo shock e di capire che cosa poteva essere,
ciò che stava osservando a distanza ravvicinata. Dopodiché entrò all'interno del
palazzo, bussando e gridando alla porta di casa della signora Natalina C.:
"Venga a vedere che cosa c'é di fuori ! Venga !...". La signora Natalina aprì e
vedendo Giammario spaventato gli domandò : "Ma cosa ti é successo ? Ti senti
male ?". E Giammario gli rispose: "Venga presto, c'é una cosa strana là fuori
!". La signora Natalina C. con suo marito Giuseppe Pinna e altri inquilini, che
in quel momento si erano riversati nella scala, seguirono il P. e fermandosi
davanti al portone, poterono constatare la presenza di un oggetto volante molto
luminoso che stazionava a pochi metri da loro. Dopo pochi secondi da questo
oggetto volante uscì un fascio di luce, molto più luminoso dei raggi di luce
coerente situati nella sua parte inferiore, che si diresse verso il suolo. Poi
l'oggetto volante si allontanò , scomparendo dalla loro vista.
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