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I CLASSICI DEL CISUSARDEGNA |
ALGHERO 27 luglio 1993 | |
| Caso indagato nell'agosto 1993 | ||
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Nel mese di luglio del 1993, le famiglie dei signori Natale M. e Alfredo S. residenti rispettivamente a Crema e a Pandino, in provincia di Cremona, stavano trascorrendo le loro vacanze estive presso l'Hotel Calabona sito alla periferia di Alghero (SS) nell'omonima località, nei pressi della litoranea per Bosa (NU). Verso le ore 21,00 del 27 luglio 1993, il figlio del signor Natale M., Luca di tre anni e mezzo, invece di recarsi in camera esce dallo stabile, dirigendosi verso la piscina. Il barman Sergio T., accortosi della "fuga", lo segue temendo che possa cadere in acqua. Raggiunto il bambino vicino alla piscina, il barman incontra il padre di questi, Natale M. che in compagnia della sua e della famiglia del signor Alfredo S., si trovava in piscina. Il barman, allora si intrattiene a parlare con loro. Il piccolo Luca ad un tratto chiama il padre, indica verso Nord-Nord-Ovest e dice: "papà c'é un palloncino... me lo prendi ?". Il gruppo volta lo sguardo nella direzione indicata, osservando a circa trenta metri di distanza e a 10° di elevazione angolare, sopra una collinetta, un oggetto di forma tonda e di colore nero, stazionante ad una quota di circa 30-40 metri. Nella sua parte inferiore, si notava appena un filo molto corto, "semitrasparente, come se fosse nylon" e "grande come una cinghia". Il tutto lo faceva somigliare ad un "palloncino scappato dalla mano di un bambino". Nel mentre si era aggiunto al gruppo anche un secondo barman, il signor Luigi T., il quale corre all'interno del bar, e, continuando ad osservare lo strano oggetto dalla vetrata, telefona al signor Nando p. invitandolo ad uscire per poter vedere anche lui l'oggetto. I testimoni rimasti ad osservare davanti alla piscina, pensano ad un palloncino smarrito da qualche bambino, ma poco dopo, lo stesso "palloncino" si assottiglia e assume una forma allungata ed irregolare. "Sembrava uno straccio, un ombrello rotto, un sacchetto nero per la spazzatura" (Il signor Alfredo S. nota che nella parte inferiore c'é ancora lo strano "filo" che sporge), che sembra "in balìa del vento". I testimoni restano a guardare nel silenzio totale per poter sentire ogni eventuale rumore che l'oggetto possa emettere, ma non si percepisce nulla. L'oggetto ondeggia nell'aria e si abbassa gradatamente dirigendosi verso la spiaggia sottostante l'Hotel e scompare dalla vista dei testimoni, che, fortemente incuriositi, decidono di seguirlo. Scese frettolosamente le scale, si portano sulla strada asfaltata, che dista una quarantina di metri dalla piscina (in questa fase sono trascorsi 30-40 secondi). Rivisto nuovamente lo strano oggetto in direzione Nord-Nord-Ovest, questi si "gonfiò improvvisamente, assumendo una forma molto simile a quella degli elicotteri". Era distante dai testimoni circa una ventina di metri e il signor Alfredo S. nota per un attimo, che nella parte superiore dell'oggetto nero, c'é una piccola luce rossa pulsante. D'un tratto l'oggetto parte velocemente verso Sud-Ovest e i testimoni lo perdono di vista e pensano che "non poteva essersi inabissato", scrutano il mare con la speranza di poterlo riosservare. Nel mentre si era aggiunto al gruppo anche il signor Nando P.. Il signor Natale M. riesce ad osservare una pallina nera stagliata sull'orizzonte, accovacciato vicino al parapetto che dalla strada asfaltata da sulla spiaggia, mentre in piedi non vedeva più niente. I testimoni sperano transiti qualche imbarcazione, ma purtroppo non ne passò nessuna. L'avvistamento é durato complessivamente tra i tre e i quattro minuti, le condizioni meteorologiche erano ottime.
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